Nel terremoto che nell'aprile 2015 ha devastato il Nepal, Amosh ha perso la casa, la zia e il cuginetto appena nato, l'uso della gamba sinistra e molta della sua serenità di bambino.
Tornare a scuola gli ha restituito il sorriso: come quelli che disegna, insieme alla sua amica Anjali, per spiegare attraverso gli “emoji” quanto studiare insieme ai suoi compagni sia importante per lui.
Il video, settimo e ultimo della campagna UNICEF-UE “Emergency Lessons” 2016, invita i giovanissimi a condividere il messaggio e a raccontare attraverso gli “emoji” il rapporto con la propria scuola.

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Il terremoto dell'aprile 2015 ha mietuto quasi 9.000 vittime, lasciando dietro di sé una scia di devastazione senza precedenti nelle regioni centrali del paese.
Milan e Susma hanno perso nella tragedia amici e parenti, e anche la loro scuola è crollata. Ma dopo nemmeno un mese, grazie all'intervento congiunto di UNICEF e Unione Europea, erano già pronti i centri scolastici provvisori, con moduli prefabbricati da 2 aule ciascuno.
Quello che ci mostrano Milan e Susna è solo uno degli 800 centri scolastici provvisori realizzati in Nepal da UNICEF e UE.
Questo video è il quinto della campagna #EmergencyLessons, che si propone di far conoscere al pubblico in Italia e in altri paesi europei il valore fondamentale della scuola nei contesti di emergenza umanitaria e l'importanza dell'impegno di UNICEF e UE per garantirne l'accesso a quanti più bambini possibile.

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